Edizione 2024
Sold out al Capitol di Pordenone per la prima edizione di Climax
Durante Climax, quattro speaker hanno offerto spunti e riflessioni su come ripensare la città del futuro. Quattro interventi diversi ma legati da una visione comune: costruire contesti urbani più giusti, verdi e vivibili per tuttə.
Trecento persone al Capitol di Pordenone per immaginare un futuro più smart, verde ed inclusivo
Il format prevede quattro speaker da tutta Italia, capaci di coniugare divulgazione e intrattenimento su temi urgenti, coinvolgendo e interagendo con il pubblico: il tutto per generare una maggiore consapevolezza.
Mobilità sostenibile per le città del futuro
Giovanni Mori – ingegnere ambientale, attivista climatico e tra i volti più noti del movimento Fridays for Future – ha aperto l’evento portando l’attenzione su una realtà spesso ignorata: la qualità dell’aria che respiriamo e lo stato di salute delle nostre città. Con uno stile diretto e coinvolgente, ha illustrato i numeri allarmanti sull’inquinamento urbano e ha spiegato quanto sia urgente ripensare la mobilità e i modelli di consumo nei centri urbani, per renderli più sani e sostenibili.
“Il 92% delle persone vive in aree inquinate. Serve ripensare la mobilità urbana e ridurre l’impronta di CO₂: da 8,5 a 3 tonnellate pro capite.”
Mori ha sottolineato come il cambiamento non possa più essere rimandato: servono politiche urbane coraggiose, trasporti pubblici efficienti, spazi pedonali e ciclabili, ma anche il coinvolgimento diretto dei cittadini. Solo così le città potranno diventare luoghi in cui vivere meglio, con meno stress, più salute e una maggiore attenzione all’impatto ambientale.
L'impatto ambientale e l'etica dell'intelligenza artificiale
Mariella Borghi, esperta di AI e marketing, ha affrontato un tema tanto attuale quanto complesso: l’impatto etico e ambientale dell’intelligenza artificale. Il suo intervento ha stimolato una riflessione critica e lucida sul rapporto tra innovazione tecnologica e impatto sociale. Dopo aver tracciato lo scenario energetico e digitale che ci attende, Borghi ha mostrato come l’AI debba essere usata in modo consapevole e responsabile.
“L’AI può migliorare i servizi e favorire un dialogo più aperto tra cittadini e istituzioni. Ma attenzione: entro il 2030 i data center consumeranno il 4% dell’energia globale.”
L’intervento dal titolo “Jessica Rabbit aveva ragione” cita il popolare film ricontestualizzato in chiave AI, ovvero di come sia uno strumento figlio delle intenzioni umane “non sono cattiva, è che mi disegnano così”.
Verde urbano: c'è un nuovo eroe in città
Riccardo Rizzetto, dottore forestale e divulgatore ambientale molto seguito anche online con il progetto di divulgazione From Roots To Leaves, ha accompagnato il pubblico in un’immersione nella natura che esiste (o dovrebbe esistere) dentro le città. Con passione e competenza, ha spiegato perché il verde urbano non è un lusso estetico, ma un elemento essenziale per la salute collettiva.
Rizzetto ha illustrato dati sorprendenti sulla riduzione del suolo naturale in Italia e sull’impoverimento della biodiversità urbana, sottolineando l’impatto diretto che questo ha sulla qualità della vita di ciascun cittadino.
“Ogni secondo perdiamo 2,2 mq di suolo agricolo o naturale. Il verde urbano è salute, biodiversità e difesa dal cambiamento climatico.”
L’intervento è stato particolarmente coinvolgete grazie all’espediente narrativo dato dalla scoperta di quale fosse il vero eroe capace di proteggere le nostre città. Alberi e piante sono solamente “la spalla” mentre a ricoprire il ruolo di protagonista è… Scopritelo guardando il video integrale del suo speech!
Inclusione sociale e parità
Giulia Blasi, autrice e attivista femminista, ha chiuso la serata con un intervento vibrante e profondo dedicato all’inclusione e alla giustizia sociale. Con il suo stile diretto, ha invitato il pubblico a interrogarsi sul fatto che forse siamo arrivati a un punto in cui, la parità di genere non serve più (nel suo speech poi lo spiega).
Blasi ha sottolineato che l’inclusione non riguarda solo la parità di genere, ma anche classi sociali, etnie, orientamenti e abilità. Ha denunciato come, spesso, la società sia pensata per un cittadino “standard”, lasciando indietro chi non rientra in quella categoria.
“La parità di genere non basta. Serve una società che riconosca e valorizzi tutte le differenze.”
Il suo contributo ha ribadito un concetto centrale dell’intero evento: la società del futuro deve essere concepita a partire dalle persone più fragili, non da quelle già privilegiate. Solo così potremo definirle veramente inclusive.
Climax: un format leggero, dinamico, coinvolgente
Climax è stato più di un evento. È stato un esperimento riuscito di divulgazione civile che ha unito leggerezza e contenuti, entusiasmo e profondità. Ideato da Davide Franzago (marketing specialist e podcaster) e Enrico Chiari (CSR manager di Servizi CGN), ha creato uno spazio vivo di confronto e ispirazione.
La riuscita dell’edizione 2024 è stata possibile grazie alla collaborazione di AICS FVG e Università degli Studi di Udine, insieme a numerosi sponsor: Civibank, Sultan, Bakertilly Hidra, Officina 3P, Farmacia De Lucca, Tua Energia, ADG Impianti, Materia Rinnovabile e ZeroCO2. Si segnala anche l’importante patrocinio del Polo Tecnologico Alto Adriatico e Animaimpresa.
Climax è realizzato
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Climax è un evento organizzato da:
Comitato Regionale AICS
Friuli Venezia Giulia
Via Divisione Julia, 34
33078 San
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P.IVA 01967250935
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